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  • gennaio

    7

    2019
Ristrutturazione condominio: esempi, spese e detrazioni

Ristrutturazione condominio: esempi, spese e detrazioni

La ristrutturazione di un condomino è una questione a volte molto complessa per diverse ragioni. Lo sa bene chi è proprietario di una casa all’interno di un condominio, dove è necessario riuscire a mettere d’accordo tutti i condomini quando si tratta di lavori da svolgere, ma è meglio andare per ordine! Per prima cosa è importante stabilire quali interventi il fabbricato necessita, affidandosi ad una ditta specializzata in ristrutturazione edilizia. Quest’ultima, infatti, è fondamentale per poter verificare lo stato strutturale e di conservazione dell’edificio, in maniera da stabilire il tipo di ristrutturazione da fare. Inoltre il sopralluogo, fatto da esperti, risulta indispensabile laddove vi sono segnali di problematiche ben più gravi.

Alcuni esempi di ristrutturazione di un condominio

Fatta eccezione per i casi in cui è necessario dover intervenire in maniera più drastica a causa di problemi importanti che interessano il condominio, si hanno alcuni lavori che solitamente si fanno. Ristrutturare la facciata del condominio, ad esempio, è una delle operazioni più frequenti. Essa infatti rappresenta in un certo senso il biglietto da visita dell’intero fabbricato, ricoprendo anche un ruolo importante nel contesto urbanistico nel quale il palazzo è collocato. Quindi la ristrutturazione della facciata è quasi sempre necessaria data la sua continua esposizione agli agenti atmosferici che con il tempo la danneggiano nelle sue differenti parti.

La ristrutturazione di una facciata può interessare un semplice intervento di imbiancatura fino al rifacimento dell’intonaco, quindi del rivestimento, così come interventi sulle strutture aggettanti come balconi o cornicioni. La tinteggiatura è certamente uno dei lavori più comuni che si effettuano per la ristrutturazione di un condominio. Questo tipo di operazione non solo interessa l’esterno e la facciata ma anche l’interno del palazzo in quelle che sono definite le parti comuni. Senza dubbio non mancano discussioni tra i condomini in merito alla scelta del colore da utilizzare, per esempio, ma la speranza è che prevalga sempre il buon senso, oltre al supporto di professionisti validi ed esperti.

Interventi di riqualificazione energetica sono un altro esempio di ristrutturazione da fare, la quale, soprattutto negli ultimi anni, è sempre più richiesta. Migliorare infatti l’isolamento termico di un edificio consente un notevole risparmio del consumo energetico, aumentando anche il confort abitativo del condominio. Tra gli interventi più usati in questo senso, si ha la realizzazione del cappotto esterno, cioè di un rivestimento composto da materiali isolanti e applicato sull’edificio.

Ristrutturazione di un condominio: chi paga e quali detrazioni?

In generale per tutti gli interventi di ristrutturazione e di manutenzione di un condominio che interessano parti considerate bene comune, la ripartizione delle spese deve avvenire tra tutti i condomini sulle base dei millesimi di proprietà, fatto salvo alcune eccezioni. Molti interventi di ristrutturazione, soprattutto quelli finalizzati alla riqualificazione energetica o all’adeguamento antisismico dei fabbricati, godono di alcune detrazioni fiscali messe a disposizione dallo Stato. Premesso che è sempre consigliato verificare eventuali modifiche o aggiornamenti, le agevolazioni fiscali possono raggiungere percentuali tra il 50% e il 65% su una spesa totale massima.


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